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Calendario della Cucina
Errori comuni

Gnocchi di patate: perché si sfaldano e come evitarlo

Pubblicato il , aggiornato il , 6 minuti di lettura

Gli gnocchi di patate si sfaldano perché l'impasto ha troppa acqua. Arriva dalle patate sbagliate, da come le cuoci e da quando le impasti, e la poca farina che hai messo per paura di farli duri non basta a tenerli insieme. Si sistema prima di accendere il fuoco: patate farinose e vecchie, cotte con la buccia, schiacciate calde, farina aggiunta solo a impasto tiepido.

Errore 1: le patate novelle

Le patate novelle sono buonissime al forno, ma per gli gnocchi sono la scelta peggiore: contengono più acqua. Servono patate vecchie, farinose, di quelle che lessate tendono a sfarinarsi. Più acqua c'è nella patata, più farina ti chiede l'impasto, e gli gnocchi passano da molli a gommosi senza fermarsi nel mezzo.

Se al mercato non sai quali prendere, chiedi patate per gnocchi o per purè. Sono le stesse.

Errore 2: sbucciarle prima di cuocerle

La patata sbucciata e tagliata a pezzi, buttata nell'acqua, beve. Cotta intera con la buccia ne assorbe meno e resta più asciutta. Mettila in pentola coperta di acqua fredda, porta a bollore e conta da 20 a 40 minuti secondo la grandezza: è pronta quando la forchetta entra senza sforzo. Funzionano bene anche il vapore e il microonde, che di acqua non ne aggiungono affatto.

Errore 3: schiacciarle fredde

Le patate vanno passate allo schiacciapatate subito, ancora calde. Mentre fumano, l'umidità in più se ne va in vapore. Se aspetti che si raffreddino, quell'acqua resta dentro. Un vantaggio pratico: con lo schiacciapatate non serve nemmeno sbucciarle prima, perché la buccia resta nell'attrezzo e la togli ogni tanto.

Poi però fermati. Lascia intiepidire il purè allargato sul piano prima di aggiungere la farina: l'impasto viene molto meno colloso.

Foglio di giovedì 28 ottobre 2027 del Calendario della Cucina 2027: La zucca si arrende in forno
Il trucco di giovedì 28 ottobre: la zucca cotta in forno con la buccia, pronta anche per gli gnocchi.

Vale lo stesso principio per gli gnocchi di zucca. Giovedì 28 ottobre ti spiego che la zucca si arrende in forno, a spicchi con la buccia, e ne esce più asciutta che lessata. Per pulirla senza farti male c'è l'articolo sulla zucca da pulire e cucinare.

Errore 4: la farina a occhio, tutta insieme

Qui si sbaglia in due modi opposti. Chi ne mette troppa ottiene gnocchi duri e pesanti. Chi ne mette troppo poca li vede sciogliersi in pentola, perché è la farina a dare struttura all'impasto in cottura.

Come riferimento puoi tenere 200 g di farina per 1 kg di patate, solo come punto di partenza, perché la quantità cambia con le patate. Aggiungila poco alla volta e fermati quando l'impasto è liscio, morbido e non ti resta più appiccicato alle dita. È uno di quei casi in cui la ricetta scritta dice la verità solo a metà, e l'altra metà la dice la mano, come succede col quanto basta delle ricette.

Errore 5: lavorare l'impasto come il pane

L'impasto degli gnocchi non va incordato. Più lo lavori, più diventa colloso, e più farina ti viene voglia di aggiungere per asciugarlo. Pochi movimenti, giusto il tempo di unire, poi un panetto da coprire con un canovaccio.

Per formarli: taglia il panetto a fette di un centimetro e mezzo, le fette a strisce, arrotola le strisce in cordoncini e tagliali a tocchetti. Il piano va spolverato di semola, che non si incolla come la farina. Se vuoi le righe per tenere il sugo, passali sui rebbi di una forchetta.

Errore 6: le uova messe per sicurezza

Sull'uovo le ricette non vanno d'accordo. Molte versioni di casa non lo mettono, altre aggiungono qualche tuorlo. Il punto è che l'uovo porta altra umidità: se le tue patate sono già al limite, peggiora le cose invece di legare. Con patate farinose puoi farne a meno.

Errore 7: buttarli tutti insieme in pentola

Una teglia intera di gnocchi rovesciata nell'acqua la raffredda di colpo, e gli gnocchi si attaccano tra loro sul fondo. Acqua salata in abbondanza, bollore pieno, e una quindicina di gnocchi per volta. Sono pronti quando salgono a galla: li prendi con la schiumarola e li passi subito nel condimento. Le regole sull'acqua sono le stesse della pasta, e le trovi negli errori comuni nella cottura della pasta.

E se l'impasto è venuto troppo molle?

Non rovesciarci sopra un'altra manciata di farina: il sapore ne risente e gli gnocchi diventano pesanti. Meglio un po' di pangrattato, oppure giusto un pizzico di fecola di patate, che ha un gusto più neutro. Se proprio non si riprende, quell'impasto ha una seconda vita come base per un gattò di patate o un gratin.

Giovedì gnocchi

A Roma il menu della settimana sta in un detto, che si legge ancora sulle lavagne delle trattorie: giovedì gnocchi, venerdì pesce e sabato trippa. La spiegazione più diffusa, riportata anche dal sito turistico della città, lo lega al venerdì di magro: senza carne il giorno dopo, il giovedì ci voleva un piatto sostanzioso. Ne parlo anche tra i proverbi sul cibo e sulla cucina, e giovedì 4 novembre lo trovi nel Calendario della Cucina 2027, il giorno giusto.

Foglio di giovedì 4 novembre 2027 del Calendario della Cucina 2027: Giovedì gnocchi, venerdì pesce e sabato trippa.
Il proverbio di giovedì 4 novembre: giovedì gnocchi, venerdì pesce e sabato trippa.

Di gnocchi in Italia ce ne sono tanti, e non tutti con le patate. Giovedì 15 aprile, per esempio, ci sono i canederli allo speck, che sono gnocchi di pane raffermo: nessuna patata, quindi nessuno di questi errori.

Foglio di giovedì 15 aprile 2027 del Calendario della Cucina 2027: Canederli allo speck
La ricetta di giovedì 15 aprile: canederli allo speck, gli gnocchi di pane dell'Alto Adige.

Domande frequenti

Perché gli gnocchi di patate si sfaldano in cottura?

Quasi sempre perché l'impasto ha troppa acqua: patate novelle o acquose, patate lessate senza buccia, impasto fatto con le patate ancora umide. La farina che manca a tenere insieme l'impasto fa il resto.

Quali patate si usano per gli gnocchi?

Patate farinose e vecchie, non novelle. Le novelle contengono più acqua e chiedono più farina, e gli gnocchi vengono più duri.

Quanta farina ci vuole per gli gnocchi di patate?

Dipende dalle patate. Una ricetta di riferimento usa 200 g di farina per 1 kg di patate, ma va aggiunta poco alla volta e ci si ferma quando l'impasto è liscio e non appiccica.

Negli gnocchi di patate ci va l'uovo?

Dipende dalla ricetta di casa. Ci sono versioni con qualche tuorlo e versioni senza: l'uovo aggiunge umidità, e chi ha patate acquose fa meglio a lasciarlo fuori.

Come si rimedia a un impasto di gnocchi troppo morbido?

Con un po' di pangrattato o un pizzico di fecola di patate, invece di altra farina a manciate. Se non basta, l'impasto si può usare per un gattò o un gratin di patate.

Quando si scolano gli gnocchi?

Quando salgono a galla. Buttali in acqua salata che bolle, pochi alla volta, così non si attaccano e l'acqua non si raffredda.

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