Calendario con ricette da tavolo: come sceglierlo
Per scegliere un calendario con ricette da tavolo guarda quattro cose: dove lo metti, ogni quanto vuoi trovarci qualcosa di nuovo, cosa c'è sui fogli oltre alle ricette e cosa ti resta a fine anno. Un calendario da cucina si guarda tutti i giorni, quindi conta più l'abitudine che la copertina. Qui sotto ti spiego come ragionare su ciascun punto, senza parlare male di nessuno. Io sono di parte, e lo dico all'inizio.
Parete o tavolo
È la prima scelta, e cambia tutto il resto.
- Da parete. Ha una pagina per mese, una foto grande e le caselle per gli impegni. Serve se in cucina vuoi vedere il mese intero: il dentista, la cena dai suoceri, la spesa grossa. Di solito ha una ricetta al mese, legata alla foto.
- Da tavolo. Sta su una mensola o accanto ai fornelli e occupa il posto di una tazza. Di solito ha un foglio al giorno, o una pagina alla settimana. Non serve per segnare gli impegni: serve a trovare qualcosa di nuovo ogni mattina.
Una domanda semplice ti toglie il dubbio: dove lo guarderai? Se lo guardi da lontano, mentre passi, parete. Se lo guardi da vicino, mentre aspetti che l'acqua bolla, tavolo.
Una ricetta al mese o un foglio al giorno
Un calendario con dodici ricette è un calendario con una foto bella e una ricetta che, a conti fatti, proverai due o tre volte. Va benissimo se è quello che cerchi.
Un calendario a strappo da tavolo funziona al contrario. Ogni giorno strappi il foglio di ieri e ne trovi uno nuovo. Il contenuto è piccolo, ma è tanto: nel mio caso 365 fogli. È un'abitudine, come il caffè. Il primo foglio dell'anno, venerdì 1 gennaio, lo dice chiaro: tienimi vicino ai fornelli, ma lontano dagli schizzi di sugo.


Solo ricette o un po' di tutto
Qui c'è la differenza più grande tra un calendario e l'altro. Un foglio al giorno con sempre una ricetta, dopo un mese, stanca. Anche perché nessuno cucina una ricetta nuova tutte le sere.
Il Calendario della Cucina alterna otto tipi di pagina. Ci sono 76 curiosità, 51 pagine da compilare, 48 trucchi, 40 ricette in tre mosse, 40 parole di cucina, 40 battute, 38 quiz e 32 fogli tra proverbi e citazioni. La parola di martedì 19 gennaio, per esempio, è mantecare: il gesto finale del risotto fatto senza errori. Se ti piacciono, ne ho messe insieme altre nel glossario delle parole di cucina.
Le pagine da compilare sono quelle che rendono un calendario personale. I propositi in cucina di sabato 2 gennaio, il menu di Natale, le ricette di famiglia che nessuno ha mai scritto. Su queste ultime ho scritto un pezzo pensato per chi cerca un regalo per la mamma che ama cucinare.

Le ricette: corte, e di stagione
Una ricetta su un foglio da tavolo deve stare in poco spazio. Quindi controlla due cose.
La lunghezza. Su un foglio piccolo ci stanno pochi ingredienti e pochi passaggi. Le mie ricette sono in tre mosse. I pizzoccheri di venerdì 22 gennaio, per esempio: lessi patate e verza, aggiungi la pasta, fai gli strati con il formaggio e versi sopra il burro con l'aglio. In fondo al foglio c'è un QR che porta alla ricetta passo passo, per chi vuole i dettagli.
La stagione. Una ricetta con i carciofi a luglio è una ricetta che non farai. Un buon calendario da cucina segue l'anno. Io comincio con i pizzoccheri a gennaio, passo per le frittelle di Carnevale, risi e bisi il 25 aprile e la passata a settembre, e chiudo con le lenticchie il 30 dicembre. Se vuoi controllare cosa si trova nei mesi, c'è la tabella della frutta e verdura di stagione mese per mese, e in home puoi vedere un esempio di ricetta in tre mosse.


Formato, base e cosa resta a fine anno
Guarda le misure prima di comprare. Un calendario da tavolo che non entra sulla mensola finisce in un cassetto, e lì un calendario non serve a nessuno. Il mio blocchetto ha fogli da 9 x 12,6 cm e la base in legno misura 16 x 10 x 7 cm.
Poi chiediti cosa resta a dicembre. Molti calendari si buttano interi. Uno a strappo con una base fatta per durare no: la base resta, e l'anno dopo cambi solo il blocchetto. Per questo esiste anche il Calendario della Cucina 2027 solo blocchetto, per chi ha già la base del Calendario Creativo.
E i fogli? Alcuni li vorrai tenere. Una ricetta riuscita, una battuta da attaccare al frigo. Per quelli c'è il porta post-it Creativo, che li tiene insieme.
La lista per decidere
| Domanda | Se rispondi così | Scegli |
|---|---|---|
| Dove lo guardi? | Da lontano, passando | Parete |
| Dove lo guardi? | Da vicino, ai fornelli | Tavolo |
| Ti serve segnare gli impegni? | Sì | Parete, con le caselle |
| Vuoi una cosa nuova ogni giorno? | Sì | Tavolo a strappo |
| Solo ricette? | No, anche trucchi e curiosità | Un calendario misto |
| Quanto spazio hai? | Poco | Tavolo, misura la mensola |
| Cosa vuoi a fine anno? | Niente da buttare | Base riutilizzabile e blocchetto di ricambio |
Se è un regalo
Un calendario è un regalo che si apre a gennaio e si usa fino a dicembre. Il rischio è uno solo: regalarlo a chi non lo guarderà. Pensa a dove lo metterà e se in cucina ci passa davvero ogni giorno. Per altre idee, divise per tipo di cuoco, c'è la guida ai regali per chi ama cucinare. E se vuoi accompagnarlo con qualcosa di tuo, ci stanno bene i regali fatti in casa da mangiare.
Il Calendario della Cucina 2027 è in preordine: con la base in legno costa 23,79 € invece di 27,99 €, solo blocchetto 18,69 € invece di 21,99 €, il 15% in meno, e arriva a metà novembre. Non è un ricettario e non promette niente di eroico. Ti tiene compagnia ai fornelli, un foglio al giorno.
Domande frequenti
Meglio un calendario da cucina da parete o da tavolo?
Da parete se ti serve vedere il mese intero e segnare gli impegni. Da tavolo se vuoi una cosa nuova ogni giorno vicino a dove lavori, in uno spazio piccolo.
Un calendario con una ricetta al giorno è un ricettario?
No, e non deve esserlo. Su un foglio da tavolo ci stanno pochi ingredienti e pochi passaggi: è uno spunto. Le ricette lunghe stanno meglio in un libro.
Quanto è grande un calendario a strappo da tavolo?
Dipende dal modello. Il Calendario della Cucina 2027 ha fogli da 9 x 12,6 cm e una base in legno da 16 x 10 x 7 cm, che sta su una mensola o accanto ai fornelli.
Cosa resta di un calendario a strappo a fine anno?
La base, se è fatta per durare, e i fogli che hai deciso di tenere. Nel Calendario della Cucina la base in legno resta e l'anno dopo si cambia solo il blocchetto.
Da dove viene la parola calendario?
Dal latino calendarium, derivato di calendae, il primo giorno del mese. Secondo il vocabolario Treccani in origine era il libro dei crediti e delle scadenze, perché gli interessi si pagavano alle calende.
Fonti
Fatti controllati il 14 ottobre 2026. Se trovi un errore, scrivici: lo correggiamo.
