Regali fatti in casa da mangiare: idee semplici
I regali fatti in casa da mangiare che funzionano sono quelli secchi: biscotti, croccante, frutta secca tostata, un dolce speziato, un preparato in barattolo. Durano qualche giorno senza drammi, viaggiano in borsa e non chiedono il frigorifero a nessuno. Qui sotto trovi cinque idee semplici, come confezionarle e cosa invece lasciare perdere.
Perché un regalo da mangiare batte quasi tutto
Un regalo fatto in casa non si confronta con niente: non ha un prezzo da controllare e non finisce nel cassetto. Si mangia, e poi resta il ricordo. Sabato 4 dicembre nel calendario c'è una pagina da compilare proprio per questo: biscotti, marmellate, torrone, e accanto lo spazio per scrivere a chi li regali quest'anno.
Il punto è scegliere cose che non mettono in difficoltà chi le riceve. Niente che vada mangiato entro sera, niente che coli, niente che chieda istruzioni. Se il destinatario è uno che in cucina ci vive, ho raccolto idee per tipo di persona nella guida ai regali per chi ama cucinare.

Biscotti: il regalo di partenza
I biscotti sono il regalo fatto in casa per eccellenza perché sono secchi, si fanno in quantità e si dividono in tante scatole. Due strade.
- Una frolla semplice. Burro, zucchero, farina, uova. Si stende, si taglia con le formine, si inforna. Sabato 27 novembre nel calendario c'è la pagina per segnare la spesa dei biscotti delle feste, e lunedì 29 novembre la verità su come vengono le stelline: una costellazione di forme che la scienza non ha ancora classificato. Va bene così. Fatti in casa vuol dire anche questo.
- I cantucci. Il biscotto toscano con le mandorle intere, tagliato in diagonale. Quelli che hanno l'IGP dal 2016 si fanno con farina, mandorle intere, zucchero, uova, burro e miele, e il disciplinare chiede almeno il 20% di mandorle. A casa non serve il disciplinare, ma è una buona regola: se le mandorle si contano sulle dita, non sono cantucci.
Se chi li riceve ama fare i dolci lui stesso, sotto i biscotti puoi infilare uno strumento: le idee giuste stanno nel regalo per chi ama fare i dolci.


Croccante e frutta secca tostata
Il croccante, dice il vocabolario Treccani, è un dolce fatto con zucchero caramellato e mandorle tostate. Due ingredienti, un pentolino, un foglio di carta forno. La parte delicata è il caramello: mercoledì 15 dicembre nel calendario spiego il metodo, zucchero in un pentolino dal fondo spesso, fuoco medio e niente cucchiaio. Appena è ambrato si toglie dal fuoco, si buttano dentro le mandorle e si stende. Da ambrato a bruciato è un attimo, quindi resta lì davanti.
Ancora più semplice: frutta secca tostata in padella o in forno, con un pizzico di sale o di spezie. Nocciole, mandorle, noci. In un sacchetto di carta con un nastro fa la sua figura e costa poco. Se cerchi altri pensierini che stanno sotto una certa cifra, ce ne sono parecchi tra i regali per appassionati di cucina con poca spesa.
E il torrone? Bello da regalare, un po' più impegnativo da fare. Secondo Treccani il nome viene dallo spagnolo turrón, che risale al latino torrere, tostare: è la domanda del quiz di domenica 5 dicembre. Il torrone vero chiede miele, albume, zucchero e pazienza. Se è il primo anno, comincia dal croccante.


Un dolce speziato, all'antica
Se hai più tempo, c'è la famiglia dei dolci con miele, frutta secca e spezie. A Terni per tradizione il panpepato si comincia a preparare l'8 dicembre: miele, cioccolato, frutta secca, canditi e spezie. Nel calendario è il foglio di mercoledì 8 dicembre. Quello ternano è IGP dal 2020. Ha forma tonda, si può fare anche piccolo e incartare uno per uno, e la tradizione vuole che si serva almeno un giorno dopo averlo sfornato.
Il cugino senese è il panforte. Martedì 21 dicembre nel calendario c'è la storia del panforte Margherita, dedicato alla regina in visita a Siena nel 1879, con la frasetta in fondo: "Un dolce col proprio nome: questo sì che è un regalo." Se la regali, la storia, il dolce sembra ancora più buono.

Il preparato in barattolo, per chi non cucina
Non sai fare i biscotti e non hai voglia di imparare a dicembre? C'è un regalo fatto in casa che non si cuoce. Prendi un barattolo di vetro grande e metti a strati gli ingredienti secchi di una torta o di biscotti: farina, zucchero, cacao, gocce di cioccolato, nocciole tritate. Leghi al coperchio un cartoncino con la ricetta e con quello che manca, di solito burro e uova. Chi lo riceve lo prepara quando vuole.
Confezione ed etichetta
- Scatole di latta e barattoli di vetro. Chiudono bene e tengono la croccantezza. Il cellophane è bello in foto, ma lascia passare l'umidità.
- Carta forno tra gli strati, così i biscotti non si attaccano e il croccante non si incolla.
- Un'etichetta scritta a mano con cosa c'è dentro, chi l'ha fatto e quando. Gli ingredienti servono a chi lo riceve per sapere cosa mangia. Il nome serve, come dice la pagina di sabato 11 settembre sulle etichette dei barattoli, a sapere chi ringraziare.
Se metti insieme più cose, un sacchetto di cantucci, un barattolo di croccante e un panpepato, hai già un cesto. Altre idee per comporlo sono nelle idee regalo di Natale per chi ama cucinare.
Cosa lasciare perdere
Marmellate, sott'oli, sottaceti e conserve sono un capitolo a parte. Si possono regalare, ma solo se le prepari seguendo le linee guida per le conserve domestiche dell'Istituto Superiore di Sanità, scritte insieme al Ministero della Salute. Per le marmellate, per esempio, indicano frutta e zucchero in parti uguali, e se riduci lo zucchero serve succo di limone. Le conserve di carne e di pesce in casa sono da evitare. Se queste regole non le conosci, il regalo è un altro.
Lascia perdere anche i dolci con le creme, quelli che vanno in frigorifero e quelli che si sciolgono in macchina. E i liquori fatti in casa: qui non ne parlo.
Un regalo che dura un anno
I biscotti finiscono in tre giorni, se va bene. Se vuoi affiancare qualcosa che resta, il Calendario della Cucina 2027 è un calendario da tavolo a strappo con 365 fogli sulla cucina di casa e una base in legno. È in preordine a 23,79 € invece di 27,99 € e arriva a metà novembre, giusto in tempo per finire nella stessa scatola dei biscotti. Se ti chiedi come scegliere un calendario da cucina in generale, ho scritto una guida su come scegliere un calendario con ricette da tavolo.
Domande frequenti
Qual è il regalo fatto in casa da mangiare più semplice?
I biscotti secchi, come i cantucci o una frolla semplice. Si fanno in un pomeriggio, si chiudono in una scatola di latta e viaggiano senza rompersi.
Si possono regalare marmellate e conserve fatte in casa?
Sì, ma solo se le prepari seguendo le linee guida dell'Istituto Superiore di Sanità sulle conserve domestiche. Per le marmellate, per esempio, indicano frutta e zucchero in parti uguali; se riduci lo zucchero serve succo di limone. Se non le conosci, regala altro.
Cosa scrivere sull'etichetta di un regalo fatto in casa?
Cosa c'è dentro, chi l'ha fatto e quando. L'elenco degli ingredienti serve a chi lo riceve per sapere cosa sta mangiando, la data serve a te per non regalare una cosa vecchia.
Che contenitore usare per i biscotti da regalare?
Una scatola di latta o un barattolo di vetro che chiude bene. Il cellophane è bello nella foto ma lascia passare l'umidità e i biscotti perdono la croccantezza.
Cosa regalare a chi non sa cucinare ma vuole fare un regalo fatto in casa?
Un preparato in barattolo: gli ingredienti secchi di una torta o di biscotti messi a strati, con la ricetta legata al coperchio. Non si cuoce niente e chi lo riceve aggiunge solo burro e uova.
Fonti
- Treccani, Vocabolario, voce torrone
- Treccani, Vocabolario, voce croccante
- Visit Tuscany, Cantuccini Toscani IGP
- Eunews, I cantucci diventano IGP (2016)
- Regolamento di esecuzione (UE) 2020/1538, Pampepato di Terni IGP
- Umbria Tourism, Panpepato ternano
- EpiCentro, Istituto Superiore di Sanità, Botulismo
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